Pubbliche relazioni

PR… Sarebbe?

C’è sempre particolare confusione quando si parla di pubbliche relazioni. Alcuni preferiscono storcere il naso, altri glissano l’argomento, ma quando si parla di un brand, non si può non parlare di PR.

Prima di tutto cosa vuol dire PR?

Le relazioni pubbliche (in lingua inglese public relations, spesso abbreviate PR) sono l’insieme delle teorie e delle pratiche di comunicazione il cui obiettivo è sviluppare relazioni, mettere in comunicazione istituzioni, aziende, persone, strutture, con la loro utenza o clientela di riferimento. I destinatari della comunicazione possono essere privati cittadini, istituzioni, aziende, organi di stampa, consumatori. Cit. Wikipedia

Questa definizione è sicuramente attuale, ma il termine PR va anche oltre includendo delle altre sfumature che rendono questo settore fondamentale all’interno di una strategia di comunicazione.

A prescindere dalla grandezza di un’azienda, un’istituzione o un libero professionista, è fondamentale lavorare anche nell’ottica di costruire un’immagine positiva di sè e rendersi riconoscibili al pubblico di riferimento. Chiamiamole PR, Media Relations o pubbliche relazioni, poco cambia. Sono uno strumento strategico fondamentale per orientare l’opinione pubblica. Creare dei rapporti di fiducia con i media è un fulcro cruciale di questo lavoro ed è un presupposto imprescindibile per riuscire a comunicare con i consumatori finali.

Instaurare un rapporto duraturo e solido con i mezzi di informazione può aiutare un’azienda a raggiungere i propri obiettivi. Pensiamo, per esempio alla brand awareness, queste attività possono essere anche un buon alleato per incentivare le vendite e influire sulla riconoscibilità dello stesso marchio.

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Ciò che è cambiato nel tempo non è la missione di chi si occupa di PR quanto i media a disposizione. Mentre prima si faceva riferimento alla Tv, la Radio, la stampa e l’Outdoor ora le cose sono nettamente cambiate con il web. In passato c’erano dei limiti, nel senso che era difficile e anche costoso che un’azienda riuscisse a comunicare il proprio messaggio ai media. In particolare, sono cambiati gli spazi virtuali a disposizione e il tempo di riferimento. I social media hanno cambiato le cose, è indubbio che questi spesso arrivino prima delle agenzie stampa a comunicare le notizie praticamente in tempo reale. Accanto ai giornalisti, sono sempre di più i blogger e gli influencer che sono fonte di ispirazione quotidiana per milioni di persone. Oggi internet ha permesso a tutti, o quasi, l’accesso ai media, in modo più veloce e meno costoso che in passato. Oggi accade anche il contrario, cioè sono le testate offline a pescare le news e i contenuti da internet, c’è un’alta fame di contenuti dovuta al fatto che le news sono fruite più velocemente e diventano vecchie in poche ore. Questo cambio di rotta ha portato anche all’evoluzione di questa figura professionale che si è dovuta modellare per essere in grado di dare un servizio adatto al momento storico che stiamo vivendo.  É nato anche un filone dedicato, quello delle Digital PR, di cui parlerò in uno dei prossimi articoli.

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Cosa serve per fare questo lavoro?

É necessario conoscere i mezzi di informazione tradizionali e anche quelli digitali, solo così si è in grado di instaurare una solida e proficua relazione con i media che è alla base. Sono fondamentali anche le capacità di scrittura e la conoscenza dell’inbound marketing, la gestione delle community virtuali e delle tecniche SEO, parlo qui di quanto queste ultime siano importanti. 

Come dicevo, non è cambiato lo scopo, ma il modo in cui vengono portate avanti le attività PR che hanno meno a che fare con la mediazione tra cliente e pubblico. Il loro lavoro è più nella direzione di raccontare la storia di un brand attraverso un contenuto da veicolare nel modo giusto. Le PR sono una parte integrante del marketing di un’azienda, possiamo considerarle come uno strumento a disposizione per migliorare la credibilità e la reputazione di un’azienda per arrivare ad avere anche un aumento del fatturato. Anche le attività PR necessitano di una pianificazione per essere in grado di raggiungere il proprio obiettivo.

A mio avviso il lavoro delle PR dev’essere creativo nel saper rendere le storie “notiziabili”, infatti solo quando si riesce a far breccia nel cuore del lettore, la propria strategia PR ha funzionato

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