Scrivere per i social network

I social network hanno completamente trasformato il nostro modo di vivere. Volenti o nolenti, tutti abbiamo un profilo facebook, instagram, twitter ecc., quasi stupirebbe il contrario. I comunicatori hanno dovuto fare i conti con i social e studiare quale linguaggio, tono e grammatica utilizzare.

I social, lo dice la parola stessa, incoraggiano la condivisione, l’interazione tra gli utenti e, nel corso degli anni, hanno aperto la via verso nuove forme di comunicazione, indubbiamente più veloci, immediate e virali.

In termini di testo e contenuti non si può fare di tutta l’erba un fascio, infatti, i social non sono tutti uguali, ognuno di loro ha un target ben preciso, obiettivi, engagement diverso dagli altri. Gli stessi utenti non interagiscono allo stesso modo, il loro comportamento cambia a seconda dello strumento social per cui anche i risultati sono differenti.

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Quali social network

Il primo e più diffuso tra tutti è sicuramente Facebook che conta quasi un milione di utenti attivi giornalmente in tutto il mondo. Cifre da capogiro per Zuckerberg che ha fatto la sua fortuna con questa piattaforma. La diffusione di Facebook è veramente esponenziale, nata da un’idea per ritrovare vecchi amici, è oggi il social più utilizzato al mondo. Tantissime persone si trovano collegate nello stesso momento, a scrivere, condividere immagini, momenti ecc. Twitter è il social network dell’immediatezza, delle news, delle public relations. È un po’ il social dei tempi morti, la brevità del testo da condividere è tale da essere scritto in pochissimo tempo tra un’attività e l’altra. È la piattaforma per comunicare in tempo reale, molto usata da giornalisti e uffici stampa. Linkedin è il social professionale, quello in cui si crea un profilo atto a trovare lavoro, serve ad aumentare la reputazione e le connessioni lavorative. Instagram, il social delle immagini, è in salita, l’importanza delle foto e del comunicare tramite un aspetto visivo è cresciuto negli ultimi anni. È il social più utilizzato dai fashion blogger di turno, ma anche dalle aziende di design, di automobili e di prodotti di lusso. C’è poi Google+ il social di google, spesso bistrattato e messo in un angolo che però da buoni risultati in termini di ottimizzazione SEO. Ognuna delle suddette piattaforme ha una propria struttura con punti di forza e di debolezza, ma qui concentriamo l’attenzione sul testo.

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Testi per i social network

Quando si scrive per i social bisogna, prima di tutto, avere bene in mente un obiettivo. Bisogna sempre studiare l’azione che si vorrebbe far fare agli utenti, per esempio mandarli su un sito specifico, far cominciare un dibattito, aumentare i clic alla pagina. In base all’obiettivo si è poi in grado di strutturare il testo da pubblicare.

Riconoscere in partenza un obiettivo, significa rendere l’azione social più efficace.

La ricerca di interazione con gli utenti è sempre molto alta per brand ed aziende che si creano un’immagine attraverso web e social. Infatti, ogni messaggio veicolato da una piattaforma di questo tipo deve portare ad un’azione dell’utente: registrarsi ad un sito, una newsletter, dare un opinione, guardare un video, condividere con altri.

La chiave di tutti resta comunque il cosa si posta, cioè il contenuto tra cui il testo. Porre domande, chiarire dei dubbi, spiegare i tipi di servizi che si offrono, portare l’opinione e l’esperienza dei clienti. Dietro qualsiasi strategia social c’è la creazione di un contenuto che, per funzionare, deve dare un valore aggiunto ad un brand. Gli utenti non apprezzano vere e proprie proposte commerciali sui social che, anzi, sono proprio un esempio di uso sbagliato da parte delle aziende, ma ne apprezzano il mood, il voler raccontare cosa c’è dietro un prodotto o servizio ecc.

Il lavoro dei comunicatori non si dimostra essere semplice perché bisogna studiare il comportamento delle persone su ciascun social e, in relazione al brand che si vuole promuovere, dare una ragione alle persone per cliccare, condividere ecc. C’è anche da ricordare che gli utenti non frequentano i social per vedere le inserzioni pubblicitarie per cui bisogna essere bravi a far parlare di sé in modo positivo, divertente ecc.

Accanto alla parte testuale, ovviamente c’è anche l’immagine. É stato più volte dimostrato che i contenuti con la presenza di immagini vengano condivisi e letti molto di più. I contenuti social devono sempre essere parte di una strategia editoriale stabilita prima, parlo proprio di questo nell’articolo dedicato al calendario editoriale.

I social aiutano a creare l’immagine di un’azienda, è necessario che ci sia coerenza con il brand, costanza nella pubblicazione e appunto pianificazione.

I testi per i social non andranno bene per una mail o un altro tipo di comunicazione proprio perché sono strumenti a sè. Inoltre, bisogna considerare il mood del singolo social network che permette la scelta del corretto registro linguistico.

I testi per funzionare, dopo un’attenta analisi dello strumento e dell’azienda stessa, devono seguire dei capisaldi imprescindibili, devono essere:

 

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Grazie ai contenuti, sui social si instaurano relazioni digitali che creano consenso o disapprovazione, ma comunque partecipazione, engagement. I social network hanno amplificato il concetto di condivisione, alcune news diventano virali nel giro di pochi minuti raggiungendo un vastissimo pubblico perché postate al momento giusto, nel social giusto. Particolare cura va quindi ai testi che devono intercettare i bisogni e gli interessi degli utenti che, per questo motivo, non possono essere lasciati al caso e a un non professionista.

Hai poca dimestichezza con i testi web e non sai da che parte cominciare? Scrivimi qui cercherò di darti una mano. Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sulle tue pagine social, proprio per restare in argomento e invialo ai tuoi amici.

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